giovedì 10 marzo 2011

Confagricoltura Sicilia: Non si deve penalizzare il fotovoltaico


L’attenzione che il Governo nazionale intende dedicare alle bioenergie in tutte le sue sfaccettature (termica, elettrica e biocarburanti) non può far dimenticare i problemi estremamente importanti nati dalle nuove norme sul fotovoltaico su cui sono ugualmente radicati gli interessi del settore agricolo, specialmente di quello siciliano.

“Il decreto sul fotovoltaico previsto entro il 30 aprile – sostiene il Presidente della Confagricoltura regionale, Gerardo Diana - dovrà fare salvi, per tutto il 2011, gli incentivi già stabiliti dal DM 10 settembre 2010. Bisogna evitare da una parte il blocco dei nuovi investimenti e, dall’altra, una penalizzazione per gli imprenditori che hanno già intrapreso iniziative nel settore sulla base di un quadro incentivante definito”.

Sempre su questo tema Diana sollecita l’Amministrazione regionale ad aggiornare la parte del Programma di Sviluppo Rurale che non tiene conto del nuovo quadro normativo nazionale, ovvero l’inserimento della produzione di energia fotovoltaica sino ad 1 Mwatt tra le attività agricole.

Di conseguenza andrebbe eliminato il principio contenuto nell’attuale stesura della Misura 121 del PSR (ammodernamento delle aziende agricole) che limita la capacità produttiva degli impianti al solo autoconsumo dell’energia prodotta.

lunedì 21 febbraio 2011

Giuseppe Piccolo eletto nuovo Presidente di Coldiretti Messina


Giuseppe Piccolo, di Fiumedinisi (Me), è il nuovo presidente provinciale Coldiretti di Messina.

Piccolo, già delegato provinciale di Giovani Impresa, è stato oggi eletto all’unanimità dai delegati all’assemblea e succede ad Antonino Cammaroto.

“Sono molte le sfide che ci attendono – ha affermato subito dopo l’elezione – per questo è importante avere un confronto continuo con le istituzioni locali per porre al centro dell’attenzione il settore agricolo che può determinare il rilancio di tutta l’economia provinciale".

“Il nostro progetto della realizzazione di una filiera agricola tutta italiana – ha aggiunto il neo presidente che ha 28 anni – dimostra quotidianamente il suo valore. Il successo del mercato settimanale e l’apertura del Punto Campagna Amica nella centrale piazza Duomo di Messina, rappresentano la vera risposta: dignità agli imprenditori agricoli e certezza, genuinità, tracciabilità, garanzia ai cittadini consumatori".

“La riduzione dei passaggi della filiera è la vera ed unica svolta per affermare il made in Sicily,– ha concluso Giuseppe Piccolo – un riscatto per i molti giovani e non, che operano nell’agroalimentare. La possibilità di diventare imprenditori del proprio territorio e di se stessi”.

giovedì 3 febbraio 2011

Cia e Confagricoltura: Stop al commissariamento dell’Aras. Si ritorni alla normalità amministrativa

“Finita l’emergenza. Via il Commissario e si governi l’Associazione allevatori siciliana in piena democrazia”

Le due confederazioni agricole regionali CIA e Confagricoltura chiedono in una lettera aperta inviata oggi ai vertici nazionali dell’AIA, Associazione italiana allevatori, e per conoscenza indirizzata anche al presidente Lombardo e all’assessore competente al ramo D’Antrassi, la fine di un commissariamento dell’Associazione regionale degli allevatori di Sicilia che ha esaurito i propri scopi ormai da tempo.

“Si tratta di un commissariamento che è diventato solo un freno al settore – spiegano Carmelo Gurrieri presidente di Cia Sicilia e Gerardo Diana di Confagricoltura - dove la mancanza di democrazia all’interno dell’organo di auto gestione degli allevatori limiterà lo sviluppo del settore zootecnico regionale anziché accelerare sulla sua ripresa”. Parole forti quelle dei due presidenti di confederazione indirizzate verso l’attuale commissario dell’Aras Alessandro Chiarelli accusato non dare spazio alle risorse professionali interne e di protrarre in maniera ingiustificata il commissariamento”.

“Le Organizzazioni Professionali Agricole, CIA - Confederazione Italiana Agricoltori e Confagricoltura della Sicilia – si legge in una nota - denunciano lo stato di disagio e di malessere di tanti allevatori associati a varie strutture provinciali dell’Associazione Allevatori della Sicilia a causa di una gestione commissariale regionale che mortifica il ruolo degli allevatori.

L’ingiustificato protrarsi del commissariamento dell’ARAS sta determinando un rapido processo di deterioramento dei rapporti tra allevatori e gestioni commissariali provinciali e regionale e alla dequalificazione dei servizi erogati dalla stessa ai propri associati”. Nessuna attività è stata avviata dall’attuale Commissario per iniziare il percorso di normalizzazione della vita democratica della struttura, nonostante rientri proprio nell’istituto commissariale la finalità di adoperarsi per il superamento delle cause che hanno portato alla nomina del commissario e restituire alla democratica gestione la vita dell’associazione.